venerdì 10 maggio 2013

'Campagna' elettorale!

Mi scuso per la prolungata latitanza dal mio blog, ma un motivo c'è e vorrei farvene partecipi: ho accolto, con immenso piacere, l'invito della mia grande amica Assunta Caruso, candidandomi in qualità di consigliere al Comune di Sant'Angelo dei Lombardi alle prossime elezioni comunali del 26 e 27 maggio 2013. La lista, guidata da Assunta, si chiama Insieme e si propone per un reale rinnovamento dell'amministrazione locale, grazie ai candidati liberi e competenti che ne fanno parte.
Per chi non lo sapesse, il territorio di Sant'Angelo si estende per lo più nelle campagne, dove come lista stiamo camminando bussando porta dopo porta per presentarci e farci guardare in faccia. Vi assicuro che gli elettori vogliono guardare negli occhi i potenziali amministratori e i nostri sono occhi limpidi e fermi, come le nostre intenzioni di buon governo.
Vi lascio ad alcune foto della nostra 'campagna elettorale', sicura che, come ha detto il mio amico e compagno di lista Angelo Verderosa (Lillino), il vento girerà dalla nostra parte!






lunedì 29 aprile 2013

Nella politica paga più la trasparenza o l'inciucio?

In questi tempi di ripulizia politica (apparente o reale che sia), la risposta mi sembra ovvia. Tuttavia, sono ormai avvezza ad aspettarmi di tutto e, quindi, anche l'inciucio da parte di chi apertamente professa e si batte per la trasparenza in politica.
Cos'è innanzitutto la politica? 
La prima definizione (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine polis, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, "politica" significava l'amministrazione della polis per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. 
Dunque, questa la definizione di ciò che la politica dovrebbe essere. Cruciale per il suo stesso esistere e manifestarsi è la partecipazione di tutta la collettività.
E proprio qui, cari miei, sta il punto nodale della questione. Le vicende politiche degli ultimi anni, disdicevoli e condannabili sotto molteplici aspetti, hanno fatto sì che il cittadino medio non identifichi più la politica come l'esercizio di un potere, democraticamente conferito ad alcuni, per il perseguimento del bene collettivo, bensì come lo strumento nelle mani di pochi per il perseguimento di interessi particolari, se non addirittura personali. 
Che fare, a questo punto, per ricucire lo strappo? Come recuperare l'indispensabile consenso non delle lobbies, dei gruppi di potere, dei grandi elettori, ma piuttosto della collettività di cui tutti facciamo parte?
La risposta è più semplice di quanto immaginiate: pensate con la vostra testa, esercitate davvero autonomamente il vostro diritto di voto, sulla base di pochi indicatori. La semplicità, l'entusiasmo, la comprensibilità, la modestia, lo spirito di gruppo del candidato dovranno guidarvi nella scelta. Viceversa, rischierete di contribuire a preparare la solita minestra, ma, stavolta, non avrete scusanti: dovrete buttarla giù tutta senza fiatare! 


lunedì 22 aprile 2013

La pazienza è la virtù dei forti... o no?

Che dire? Per cominciare, parliamo di una virtù che, come tante altre, è ormai caduta in disuso.
Pare che oggi chi riscuote più consensi ed è maggiormente apprezzato sia colui che si mostra più intransigente ed intollerante. E' questa l'epoca delle parolacce, delle sgomitate, degli strilli, dell'esasperata e, spesso, ingiustificata insofferenza verso tutto e tutti. Non vi è più alcuno spazio per un confronto pacato e moderato, non vi è più alcuna disponibilità ad incontrarsi a metà strada per trovare una soluzione che possa soddisfare al meglio, non vi è più la pazienza di attendere che i frutti maturino: si vuole tutto subito, secondo le proprie regole (o meglio, in assenza di regole), e, se ciò non accade, un bel colpo di spugna, senza crearsi troppi scrupoli.
E, invece, bisognerebbe comprendere che la pazienza è un grande dono, che, unito, alla perseveranza, permette di raggiungere qualsiasi obiettivo. A differenza dell'intolleranza e della protervia, non miete vittime lungo il cammino, ma tende sempre alla conciliazione e alla condivisione.
Naturalmente, l'esercizio di questa virtù non è assolutamente semplice, soprattutto se contestualizzato nella moderna società. Occorrono un autocontrollo e un equilibrio non indifferenti che necessitano di un vero e proprio 'allenamento' quotidiano. Come bene ha detto Jean Jacques Rousseau La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce
Saremo abbastanza tenaci da mettere da parte la pigrizia e cominciare seriamente il nostro allenamento?